A cura di IFABrescia

Mercati Azionari
Settimana positiva per i mercati azionari internazionali, con gli indici americani ed europei generalmente allineati nelle performance e con un trend di breve che nuovamente volge al bel tempo.
Questo andamento viene dopo la precedente ottava dove l’annuncio dell’introduzione di dazi da parte del Presidente Trump aveva turbato i mercati, con gli indici USA però capaci sul finale di un recupero che, a tutti gli effetti, ha dato poi slancio alla settimana entrante. L’annuncio dei dazi si è poi effettivamente concretizzato con la firma di Trump ma i mercati avevano in effetti già digerito la questione che, a questo punto, si trasferisce sul ‘terreno di gioco’ delle economie coinvolte dalle misure USA, ossia Europa e Cina. UE e Pechino si preparano quindi alle contromosse e prossimamente si vedrà quale sarà l’evoluzione del confronto nell’ottica del commercio internazionale. Su questo punto si è concentrato il governatore della BCE Draghi che ha categorizzato la questione del neoprotezionismo come un elemento di rischio generale per l’andamento dei mercati finanziari e delle variabili macroeconomiche.
Un altro elemento che ha dato una mano ai mercati è di natura geopolitica e riguarda i rapporti tra la Nord Corea e gli USA: i segni di una distensione c’erano già da diversi giorni ma è sul finire della settimana che è arrivato l’annuncio di un vertice da tenersi entro maggio tra il presidente americano e quello nordcoreano. Complessivamente gli indici hanno ripreso la loro verve positiva sul breve termine con incrementi tra il 3,5%/4% negli USA e di poco inferiori in Europa. Sempre più tonico il Nasdaq dell’S&P 500 sul mercato americano mentre nel Vecchio Continente in ripresa il Dax, ma particolarmente bene anche SMI svizzero, FTSE Mib e mercati nordici. Molto più rilevanti gli effetti settoriali in Europa (se pur tutti col segno più): ci sono infatti oltre 5 punti percentuali tra il comparto più performante (Tecnology) e quelli più deboli (media, banche, retail), evidenza di una rotazione settoriale dopo il selloff su alcuni settoriali più ciclici. Anche a livello globale premiati i tecnologici insieme all’Health Care.
Tra gli altri mercati, in progresso moderato anche il Nikkei (+1,4%) mentre i segni sugli emergenti sono misti: bene i listini cinesi (+2%), più statico il Brasile, debole l’India e Brasile. In netto calo la volatilità, che torna, dopo il picco ad inizio marzo a quota 26, su aree più tranquille, con un close sotto al livello ‘soglia’ di 16. Fase positiva quindi sul breve, con gli indici che cercano di normalizzare il trend dopo il burrascoso inizio del 2018.


Materie prime
Per quanto riguarda le commodities, il paniere generale è risultato in leggero calo, per effetto della discesa contemporanea di buona parte delle materie prime agricole e industriali. Sale sul finire d’ottava il greggio WTI che tenta di tornare sui massimi di periodo e che chiude in area 62. Poco mossi i preziosi, con l’oro in posizione centrale nel range degli ultimi mesi tra 1.300 e 1.350 Dollari l’oncia.

Mercati obbligazionari
In ambito obbligazionario, occhi puntati ovviamente sul discorso di Mario Draghi che è apparso molto ‘dovish’ di fronte ai mercati, fungendo ancora una volta da rasserenatore nelle fasi dove gli operatori finanziari hanno più bisogno di tranquillità.
A livello di decisioni operative, la BCE ha confermato, come previsto, a 0% il principale tasso di interesse nell’area euro e allo -0,40% il tasso sui depositi parcheggiati dalle banche presso la stessa istituzione, continuando ad aspettarsi che i tassi chiave restino agli attuali livelli per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l’orizzonte della fine del programma di acquisti. La BCE ha inoltre confermato che fino a settembre manterrà il suo piano di acquisti da 30 mln di Euro al mese, con una certa flessibilità di aggiustamento per ottenere gli effetti sperati sull’inflazione. L’avvenuta eliminazione dell’ipotesi di incremento del piano è funzionale a bilanciare gli effetti di tranquillizzazione con quelli della strategia di normalizzazione della politica monetaria. Secondo diverse interpretazioni, nell’ultimo trimestre del 2018 vi sarà un mini-tapering che azzererà anche qui gradualmente il controvalore degli acquisti.
L’effetto sugli indici obbligazionari è stato complessivamente limitato: gli indici governativi a duration più lunga si apprezzano soprattutto grazie agli acquisti sul debito periferico, Spagna e Portogallo in primis. Da segnalare il ritorno del segno più anche debito greco che aveva vissuto nelle ultime settimane una fase di debolezza. A livello di tassi, si segnala un Bund tedesco che, sulla scadenza decennale, si è mosso tra 0,60% e 0,70%, con un close vicino ai livelli di inizio settimana.
Negli USA la tendenza ha visto invece qualche limatura al rialzo dei rendimenti, con il decennale che torna molto vicino ad area 2,90%, sostanzialmente non distante dal top di inizio anno e continuando a mostrare velleità rialziste. Per il meeting FED del 21 marzo il mercato dà per scontato un ulteriore ritocco del costo del denaro, con un ulteriore intervento anche a giugno. Tra gli altri governativi, segni meno per UK, Canada e Australia mentre i paesi emergenti hanno visto ritornare il ‘denaro’, sia sulle emissioni Hard Currency, sia, soprattutto, per quelle Local Currency. In ambito corporate, segni positivi soprattutto per l’High Yield targato US, in fase di recupero dopo un inizio d’anno con flussi in uscita e sullo stesso segmento nell’area Euro.

Mercati valutari
In ambito valutario, volatile il cross Euro-Dollaro ma con saldo quasi immutato: il cambio si muove nervosamente tra 1,23 e 1,245, con un top in corrispondenza della conferenza stampa di Draghi e una quasi immediata discesa nelle fasi successive. Tra le altre valute, deboli Franco Svizzero e Yen, mentre ha recuperato parzialmente la Sterlina. Positivo il trend di breve di AUD e CAD oltre che delle valute emergenti.

AREA SICUREZZA SUL LAVORO:
- Aggiornamento primo soccorso (gruppo A) 6 ore
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Aggiornamento lavoratori
– 6 ore
- Aggiornamento antincendio (medio rischio)
– 5 ore
- Aggiornamento preposti – 6 ore
- Corso RLS
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Formazione lavoratori (rischio specifico alto) – 16 ore
- Corsi sicurezza basso – medio

- Corsi antincendio basso e medio rischio
- Corsi primo soccorso gruppo a (16 ore) – b/c (12 ore)
- Corso preposti
- Corso per addetti all'utilizzo dei carrelli elevatori

MONDO DEL LAVORO:
- Formazione Apprendistato (Prima Annualità)
- Procedimento disciplinare e sviluppi processuali – 8 ore
- Conteggi vertenze di lavoro – 8 ore
- Welfare aziendale: organizzazione e analisi costi aziendali - 8 ore
- Welfare aziendale: costo del alvoro e analaisi organigramma – 8 ore
- Ricerca e selezione: gli obblighi normativi previsti dalla legge l.68/99 – 4 ore
- Politiche attive e modalità di assunzione – 4 ore
- Amministrazione del personale – 20 ore (per impiegati di aziende)
- Paghe e contributi – 40 ore (per impiegati di studi professionali)

AREA LINGUE: INGLESE
- Inglese livello base - 40 ore
- Inglese livello intermedio - 40 ore
- Inglese livello avanzato - 40 ore
- Negotiating - 20 ore
- Telephoning - 20 ore
- meetings – 20 ore
- business correspondence – 20 ore
- business writing – 20 ore
- finance – 20 ore

AREA INFORMATICA
- Web marketing – 20 ore
- eCommerce – COME VENDERE ONLINE – 16 ORE
- Excel (livello: base – intermedio - avanzato) – 20 ore
- Power Point – 16 ore
- Word (livello base - intermedio - avanzato) – 16 ore

AREA LEGALE: CONTRATTUALISTICA AZIENDALE
- Modulo A: contratto – parte generale -  (10 ore)
- Modulo B: contratti tipici (8 ore)
- Modulo C: responsabilita’ da prodotto difettoso (2 ore)
- Modulo D: trattamento dei dati personali (4 ore)


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