Notizie e Novità legislative

A cura di IFABrescia

Mercati Azionari
Settimana decisamente negativa per i mercati azionari internazionali con segni meno pesanti su tutte le principali aree geografiche. Il cambio nella direzione del vento è arrivato dopo che già nella scorsa ottava vi era stato un rallentamento nel recupero dei mercati iniziato a metà febbraio. Sussulti di volatilità già emersi qualche settimana fa ma poi l’allarme sembra rientrato, con gli indici USA capaci anche, nel caso del Nasdaq, di fissare nuovi massimi di periodo.
Il ‘tavolo da gioco’ delle borse è stato però rovesciato dal burrascoso presidente Trump che, firmando il memorandum Section 301 Action, ha imposto tariffe punitive contro beni cinesi per un valore fino a 60 miliardi di Dollari, promettendo poi anche altri interventi in futuro sul tema del commercio verso gli USA. Pechino, che fino ad ora sembrava addirittura riluttante a partecipare a guerre protezionistiche, a questo punto mette in cantiere delle reazioni, invitando Trump a fare un passo indietro ma al contempo dicendosi pronta a giocare la partita ad oltranza. In questo contesto da annotare come l’amministrazione americana abbia, per il momento, esentato Unione Europea, Australia ed altri paesi dall’applicazione dei primi dazi decisi in questo inizio 2018, ossia quelli su acciaio e alluminio.
I ribassi dei mercati sono stati consistenti e si sono intensificati nella giornata di giovedì, con la debolezza dei mercati europei che già prefiguravano una seduta ‘nera’ per Wall Street, seguita poi dalla netta caduta degli indici asiatici il giorno seguente. Oltre ad un declino nella crescita globale per effetto del minor commercio internazionali, gli operatori temono anche un effetto sul piano dell’inflazione negli USA, con l’economia che potrebbe soffrire prima per l’inflazione ‘importata’ e poi per i possibili interventi della Fed. Come se non bastasse già questo menu per spiegare i segni meno degli indici, da evidenziare che i problemi di Facebook sul tema della privacy degli utenti hanno penalizzato tutto il comparto tecnologico. Negli USA fa infatti peggio il Nasdaq (-7,3%) rispetto all’S&P 500 (-5,9%), mentre in Europa gli indici mostrano un saldo meno attorno al -3% (con i tecnologici e banche peggiori settori), ma con la seduta di lunedì che sconterà la pessima chiusura dei mercati USA di venerdì.
Crolla anche il Nikkei (-4,9%), penalizzato in tema di export anche dalla forza dello Yen, mentre tra gli emergenti si salvano solo Russia e Brasile, favoriti dalla ripresa del prezzo del greggio. Riesplode il Vix che dalla soglia di allarme a 16 torna in area 26. Trend che peggiorano nettamente sul breve, prefigurando ormai un ritorno sui minimi di febbraio e avendo, tra le possibilità concrete anche il test di livelli più bassi di un 5-10% da quelli attuali.

Riepilogo delle principali notizie (legislative, regolamentari, fiscali, contrattuali, etc.) riguardanti il mondo del lavoro per la settimana dal 19 al 25 marzo 2018.

Gli argomenti trattati: Lista POSPA, Assegno di natalità, Incentivo occupazione mezzogiorno, Incentivo occupazione Neet, Naspi, Recupero prestazioni indebite, Iso 45001, Premi di produttività, Appalti e somministrazione, Lavoro nelle imprese sequestrate e confiscate, Tirocini Emilia Romagna, La PA risarcisce le imprese, Previndai.

A cura di IFABrescia

Mercati Azionari
Settimana di consolidamento per i mercati azionari con segni misti e senza una particolare tendenza generalizzata. In Europa sostanzialmente invariato l’indice generale (Stoxx 600) che stoppa il recupero della scorsa settimana e si pone in condizione di attesa prima di avviare una fase più direzionale. Il movimento correttivo di inizio 2018, infatti, ha portato questo indice, come altri in Europa, a testare soglie di assoluta rilevanza e già toccate in precedenza a metà e fine 2017. Livelli che, per il momento, hanno tenuto, dando una mano all’Europa a resistere a condizioni di mercato che la vedono effettivamente svantaggiata rispetto agli indici americani ed emergenti. La ripresa rialzista che ha caratterizzato in primis gli indici americani da metà febbraio ha ridato verve anche a indici come il Dax, decisamente sottoperformanti e poco preferiti dagli operatori, intimoriti dalla sterzata protezionistica e sui dazi decisa dal presidente USA Trump. In maniera parallela allo Stoxx, l’indice tedesco ha ‘salvato’ il livello a quota 12.000, allontanandosi dall’area di pericolo.
A livello settimanale le performance degli indici del Vecchio Continente si sono piuttosto appiattite, con il solo FTSE 100 inglese a perdere terreno rispetto all’ottava precedente (-0,7%) per colpa di una Sterlina in marginale apprezzamento rispetto all’Euro. In ambito settoriale, segni più marcati per il comparto Basic Materials e per le Utility (che beneficiano del calo dei tassi), mentre bersagliati dalle vendite i comparti di Chimica, Telecom e Oil & Gas.
Per quanto riguarda invece gli indici americani, segni meno di ritracciamento sia per il listino industriale che per quello tecnologico, tuttavia, il gap di positività rispetto all’Europa rimane ben positivo. L’S&P 500 tocca area 2.800 e ritraccia sul breve: il movimento interrompe la serie positiva di brevissimo ma rientra nella fase di assestamento che l’indice sta attraversamento dopo il picco di volatilità di inizio febbraio. Il Nasdaq Composite, tra i principali indici quello più performante, dopo i nuovi massimi oltre quota 7.500 arretra leggermente sul breve.
Positivo il Nikkei (dopo l’ultima settimana in cui era rimasto un po' indietro) mentre gli emergenti non hanno mostrato una chiara direzionalità: segni meno decisi per Russia e Brasile per la discesa intraweek del prezzo del petrolio, in progresso la Cina (ma non Shanghai) e Corea. L’indice Vix ritorna in area 16 con una tendenza che rimane impostata verso il basso.

Riepilogo delle principali notizie (legislative, regolamentari, fiscali, contrattuali, etc.) riguardanti il mondo del lavoro per la settimana dal 5 all'11 marzo 2018.

Gli argomenti trattati: artigiani di fatto, benefici per esposizione all’amianto, certificazioni per accesso al pronto soccorso, contribuzione indebita alla gestione separata, contribuzione agricoli, contribuzione pescatori autonomi, cu inail, alternanza scuola-lavoro, competenze ict per i giovani del mezzogiorno, modelli di dichiarazione, cu 2018, assistenza fiscale, trasmissione delle dichiarazioni, lavori usuranti, rc professionale, tavolo tecnico con inps e inail, equo compenso, compensazione fiscale.

A cura di IFABrescia

Mercati Azionari
Settimana positiva per i mercati azionari internazionali, con gli indici americani ed europei generalmente allineati nelle performance e con un trend di breve che nuovamente volge al bel tempo.
Questo andamento viene dopo la precedente ottava dove l’annuncio dell’introduzione di dazi da parte del Presidente Trump aveva turbato i mercati, con gli indici USA però capaci sul finale di un recupero che, a tutti gli effetti, ha dato poi slancio alla settimana entrante. L’annuncio dei dazi si è poi effettivamente concretizzato con la firma di Trump ma i mercati avevano in effetti già digerito la questione che, a questo punto, si trasferisce sul ‘terreno di gioco’ delle economie coinvolte dalle misure USA, ossia Europa e Cina. UE e Pechino si preparano quindi alle contromosse e prossimamente si vedrà quale sarà l’evoluzione del confronto nell’ottica del commercio internazionale. Su questo punto si è concentrato il governatore della BCE Draghi che ha categorizzato la questione del neoprotezionismo come un elemento di rischio generale per l’andamento dei mercati finanziari e delle variabili macroeconomiche.
Un altro elemento che ha dato una mano ai mercati è di natura geopolitica e riguarda i rapporti tra la Nord Corea e gli USA: i segni di una distensione c’erano già da diversi giorni ma è sul finire della settimana che è arrivato l’annuncio di un vertice da tenersi entro maggio tra il presidente americano e quello nordcoreano. Complessivamente gli indici hanno ripreso la loro verve positiva sul breve termine con incrementi tra il 3,5%/4% negli USA e di poco inferiori in Europa. Sempre più tonico il Nasdaq dell’S&P 500 sul mercato americano mentre nel Vecchio Continente in ripresa il Dax, ma particolarmente bene anche SMI svizzero, FTSE Mib e mercati nordici. Molto più rilevanti gli effetti settoriali in Europa (se pur tutti col segno più): ci sono infatti oltre 5 punti percentuali tra il comparto più performante (Tecnology) e quelli più deboli (media, banche, retail), evidenza di una rotazione settoriale dopo il selloff su alcuni settoriali più ciclici. Anche a livello globale premiati i tecnologici insieme all’Health Care.
Tra gli altri mercati, in progresso moderato anche il Nikkei (+1,4%) mentre i segni sugli emergenti sono misti: bene i listini cinesi (+2%), più statico il Brasile, debole l’India e Brasile. In netto calo la volatilità, che torna, dopo il picco ad inizio marzo a quota 26, su aree più tranquille, con un close sotto al livello ‘soglia’ di 16. Fase positiva quindi sul breve, con gli indici che cercano di normalizzare il trend dopo il burrascoso inizio del 2018.

Riepilogo delle principali notizie (legislative, regolamentari, fiscali, contrattuali, etc.) riguardanti il mondo del lavoro per la settimana dal 5 all'11 marzo 2018.

Gli argomenti trattati: Prestazioni di fine servizio del personale dell’Ansf, Anf domestici somministrati, Convenzione italo-tunisina di sicurezza sociale, Codici Uniemens, Deleghe lavoro domestico, Esonero contributivo per assunzioni di giovani a tempo indeterminato, Verifiche Inps, CU Inps, Filiale metropolitana Inps Milano, Retribuzioni convenzionali Inail, Fondo “diamoci una mano”, Riduzione premi Inail, Trasporto pubblico locale, Incentivi sud e neet, Eventi sismici 2016, Lavoratori stagionali, Controlli dipendenti pubblici, CU, Casse edili, Informazioni dall’Inps.

A cura di IFABrescia

Mercati Azionari
Settimana negativa quella vissuta sui mercati finanziari internazionali, un’ottava che interrompe, in modo anche piuttosto netto in alcuni frangenti, la serie di recuperi visti sugli indici, in particolare quelli americani. Questi ultimi, in poco più di due settimane, erano stati capaci di effettuare una recovery quasi completa del drawdown subìto tra fine gennaio e inizio febbraio, a differenza dell’Europa ancora piuttosto statica nelle variazioni. Il vento è cambiato nuovamente in questa ottava, con segni meno generalizzati e ancora una volta col Vecchio Continente ad amplificare il movimento: l’innesco che ha fatto precipitare gli indici è un mix nel newsflow inerente sia la politica monetaria sia quella economica.
Da un lato il primo discorso del nuovo governatore della FED Powell (sul tema delle strette monetarie) e le parole di quello della BoJ (Kuroda, sulla possibilità di una exit strategy dalle politiche accomodanti), dall’altro gli annunci del presidente USA Trump con la proposta di maggiori dazi su acciaio e alluminio. Tutti motivi che hanno comunque trovato terreno fertile sulla struttura di mercato, indebolita dalla correzione di inizio mese e probabilmente non ancora ‘guarita’ in modo completo. Da qui le vendite da area 2.800 di S&P 500 e proseguita fino al close d’ottava, con l’indice americano che ha finito per perdere quota 2.700 e ‘sperperare’ una parte del recupero effettuato dai minimi. Un -2% che azzera quasi i risultati da inizio anno dell’S&P 500 ma che restano invece ben positivi per il Nasdaq. Aspetto positivo da aggiungere il buon recupero effettuato in close che ha reso meno pesante l’ottava e darà sostegno per l’inizio della prossima.
In Europa lo scenario è desolante: perdite medie nell’ottava per oltre il 3,5% (con il Dax ad amplificare il movimento) e risultati ampiamente negativi da inizio anno (FTSE Mib escluso). Tra i settori più colpiti ritroviamo quelli più legati al ciclo economico e più danneggiati, in senso prospettico, da una contrazione del commercio internazionale causato dal rinnovarsi delle politiche protezionistiche; si salvano in parte settoriali difensivi come Food, Health Care e Media.
Tra gli altri mercati, negativo anche il Nikkei (-3,2%) e i paesi emergenti, questi ultimi con performance variegate (India -0,3%, Cina -4,2%, Russia -3% e Brasile oltre -1,7%). Questo nel contesto di una volatilità (Vix) che, ‘toccato’ il livello soglia a 16, è rimbalzata verso l’alto e si è ridotta in close di settimana. Per concludere, nel breve: il recupero di venerdì è incoraggiante per gli indici USA ma la situazione resta fluida e ancora da monitorare.

Riepilogo delle principali notizie (legislative, regolamentari, fiscali, contrattuali, etc.) riguardanti il mondo del lavoro per la settimana dal 26 febbraio al 4 marzo 2018.

Gli argomenti trattati: Cooperative, Commercialisti ed avvocati, Esonero contributivo CD e IAP, Assegno per il nucleo familiare e di maternità concessi dai comuni,  Sisma, Congedi dei padri, Ape sociale, Lavoratori precoci, Naspi, CU2018, Dichiarazione precompilata 2018, Eventi meteorologici, Contratti di lavoro, Tirocini Lombardia, Apprendistato Emilia Romagna, Privacy professionisti, Tirocini Campania, Attività gravose, Assenze per maltempo.

A cura di IFABrescia

Mercati Azionari
Settimana moderatamente positiva per i mercati finanziari che dà seguito agli ampi recuperi della scorsa settimana. Il mercato americano, dopo una prima parte d’ottava positiva, ha perso tono e forza, ma lo scatto finale in close ha permesso di chiudere l’ottava in progresso (+0,6%). L’S&P 500 si conferma sopra i 2.700 punti, tocca un massimo in area 2.750 e, di fatto, recupera la prima parte della correzione di inizio anno. Percorso similare per il Nasdaq, risultato decisamente più tonico (+1,9%), che recupera quasi i livelli di fine gennaio (pre-correzione) e mostra una maggiore forza.
Nella settimana non sono mancate sedute caratterizzate da nervosismo e riflessione per gli operatori, i quali si trovano ora in un enigmatico guado circa il trend di breve termine: correzione superata e trend ripristinato oppure è lecito attendersi ancora volatilità? Il recupero che vi è stato da un lato spinge a pensare che esista ancora una struttura primaria al rialzo, dall’altro permangono i fattori che hanno dato l’innesco alla fase di storno, primo fa tutti ancora la salita dei tassi di interesse sulla parte medio lunga della curva americana. Ed è proprio dopo la pubblicazione delle minute della Fed che si è avuto un cambiamento di mercato a direzione univoca, ossia con l’azionario e l’obbligazionario che hanno evidenziato segni meno in maniera generalizzata (poi recuperati).
Detto dei mercati americani, anche in Europa il tono è stato positivo, anche grazie ad un indebolimento dell’Euro che ha ridato fiato a diversi comparti dell’azionario europeo. La performance complessiva degli indici del Vecchio Continente è lievemente positivo: Dax e Cac hanno tratto vantaggio dalla discesa del cambio EURUSD), peggio hanno fatto altri indici come FTSE Mib, SMI e FTSE100, sia per motivi legati alla composizione settoriale, sia per contingenze specifiche di paese. E’ il caso dell’Italia che, avvicinandosi ormai la data delle scadenze elettorali, soffre per i timori di instabilità, evidenziati (forse in maniera intempestiva) anche dal presidente della UE Juncker.
Tra gli altri mercati segni più evidenti invece per i paesi emergenti, con Russia, Brasile e Cina che sfiorano il +3% settimanale, mentre l’India ha fatto più fatica. In questo contesto la volatilità (VIX) si è attestata in close in area 16-17, appena sopra quindi una soglia che recentemente ha rappresentato un bivio tra fasi volatili e periodi di uptrend regolare.

Riepilogo delle principali notizie (legislative, regolamentari, fiscali, contrattuali, etc.) riguardanti il mondo del lavoro per la settimana dal 19 al 25 febbraio 2018.

Gli argomenti trattati: Esonero contributivo per CD e IAP, Cessazione del contributo di solidarietà, Sgravio contributivo pesca, Contributi volontari 2018, Ape, Prepensionamento poligrafici, Naspi, Autoliquidazione, Agenti biologici, Sostanze pericolose, Aree di crisi industriale complessa, Cigs editoria, Contributo addizionale Cigs, Interpelli lavoro, Cessione di ramo d’azienda, Controlli a distanza.

AREA SICUREZZA SUL LAVORO:
- Aggiornamento primo soccorso (gruppo A) 6 ore
-
Aggiornamento lavoratori
– 6 ore
- Aggiornamento antincendio (medio rischio)
– 5 ore
- Aggiornamento preposti – 6 ore
- Corso RLS
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Formazione lavoratori (rischio specifico alto) – 16 ore
- Corsi sicurezza basso – medio

- Corsi antincendio basso e medio rischio
- Corsi primo soccorso gruppo a (16 ore) – b/c (12 ore)
- Corso preposti
- Corso per addetti all'utilizzo dei carrelli elevatori

MONDO DEL LAVORO:
- Formazione Apprendistato (Prima Annualità)
- Procedimento disciplinare e sviluppi processuali – 8 ore
- Conteggi vertenze di lavoro – 8 ore
- Welfare aziendale: organizzazione e analisi costi aziendali - 8 ore
- Welfare aziendale: costo del alvoro e analaisi organigramma – 8 ore
- Ricerca e selezione: gli obblighi normativi previsti dalla legge l.68/99 – 4 ore
- Politiche attive e modalità di assunzione – 4 ore
- Amministrazione del personale – 20 ore (per impiegati di aziende)
- Paghe e contributi – 40 ore (per impiegati di studi professionali)

AREA LINGUE: INGLESE
- Inglese livello base - 40 ore
- Inglese livello intermedio - 40 ore
- Inglese livello avanzato - 40 ore
- Negotiating - 20 ore
- Telephoning - 20 ore
- meetings – 20 ore
- business correspondence – 20 ore
- business writing – 20 ore
- finance – 20 ore

AREA INFORMATICA
- Web marketing – 20 ore
- eCommerce – COME VENDERE ONLINE – 16 ORE
- Excel (livello: base – intermedio - avanzato) – 20 ore
- Power Point – 16 ore
- Word (livello base - intermedio - avanzato) – 16 ore

AREA LEGALE: CONTRATTUALISTICA AZIENDALE
- Modulo A: contratto – parte generale -  (10 ore)
- Modulo B: contratti tipici (8 ore)
- Modulo C: responsabilita’ da prodotto difettoso (2 ore)
- Modulo D: trattamento dei dati personali (4 ore)


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